SHANDON

venerdì 05 febbraio

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Open Act: The Atom Tanks

 

Qualche giorno fa sul sito ufficiale e sui canali social degli Shandon è apparso questo messaggio, a firma Olly:

Dal 2005 me l’avete chiesto tutti “Quando tornano gli Shandon?”
Una domanda semplice, ma che aveva delle risposte molto difficili. Nel 2012 c’è stato il tour reunion, una bella rimpatriata, ma non è bastato. “Quando tornano gli Shandon?”
E io mi chiedevo, che energia ci potrebbe essere quando il percorso della band si era fermato nel 2005 perchè priva di idee, forze, voglia e entusiasmo?
Per me gli Shandon degli ultimi anni erano una sofferenza, una fatica. Non riuscivo a sentire mia questa creatura, mi sforzavo stupidamente di far finta di niente, ingoiando bocconi amari, ma questa cosa andava avanti da troppo.
Negli anni ho avuto altri gruppi, fatto altre esperienze, mi sono confrontato con tantissimi musicisti.
“Quando tornano gli Shandon?”
Negli ultimi sei mesi ho avuto la fortuna di suonare per il piacere di farlo con degli amici musicisti, tra cui anche Max, al trombone nella band per un lungo periodo, ma mio amico da sempre, ci siamo ritrovati come agli inizi.
Si suonava e basta. E mi sono potuto riappropriare di quella energia, quella forza che aveva fatto nascere tutto.
Solo allora ho deciso di tornare con loro, i miei nuovi compagni di viaggio, oltre a Max Finazzi che voi tutti conoscerete, oggi vi presento: Alecs, Iasko, Massa e William.
Questi sono i nuovi Shandon, e vi facciamo subito sentire la prima cosa che abbiamo registrato in sala prove, quando la scintilla per me si è accesa di nuovo.
vi aspetto da Gennaio nell’unico posto dove siamo sempre noi: il palco
Olly
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Fra la metà degli anni ’90 e la metà degli anni ‘0, nel periodo del cross over e delle contaminazioni estreme, in cui tutto era classificato come post-qualcosa, ci sono state poche band che si potessero definire “di culto” in Italia.
Una di queste erano gli Shandon. 5 album, innumerevoli EP e compilation, escursioni nel punk e nel rock passando per ska, rockabilly, hardcore e rocksteady, non disdegnando la classica “forma canzone” che li ha portati al pubblico giovane di MTV in una dimensione particolarissima in cui la sezione fiati di tromba e trombone si sposavano senza batter ciglio con l’emergente immaginario fetish, con i kilt e gli occhi bistrati.

Gli Shandon sono stati pop, hanno toccato il mainstream con ironia, sarcasmo e scanzonata rapidità di cambiamento, rendendosi specchio fedele di un tempo difficile da interpretare ai più.